Secondo Giorno Epagomeno: Horo l’Antico

Cari kemetisti, ecco di seguito la celebrazione per il secondo giorno epagomeno, il giorno della nascita di Horo il Vecchio, una particolare forma di Horo.
Horo il Vecchio, meglio noto come “Horo dei due orizzonti, rappresenta la necessaria comunione tra cielo e terra e la continuità del sangue divino; i suoi occhi sono considerati il sole e la luna e il suo aspetto di falco è l’immagine della continuità dei regni: La sua funzione è quindi quella di garantire la discendenza di Ra e la conseguente possibilità di un erede al trono.

Come per la precedente celebrazione e al pari delle prossime questa giornata sarà di festa e gioia: Cenate con felicità, mangiate in allegria e non dimenticate di accendere dell’incenso davanti all’altare.
Reciterete il seguente inno scritto dal Nisut, senza mai dimenticare le litanie a Sekhmet.

“Horo Antico, figlio del cielo e della terra,
tu sei colui che unisce senza forzare,
tu sei l’unico che garantisce il futuro,
sei tu che vedi nel giorno e nella notte!
Il mondo tutto è in festa oggi,
il sole proclama la gioia di vederti nella sua traversata,
noi tuoi servi ti onoriamo con feste e banchetti,
poiché tu solo prometti sicurezza in avvenire,
poiché tu, pastore giusto, ci prometti un domani magnifico!
Sorgi in pace dall’orizzonte in questo tuo natale,
Accogli la gioia che trabocca dai nostri cuori!”

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