Per i Cieli e le Terre- pt.1

Qui di seguito è riportata la prima parte della missiva “Per i Cieli e le Terre”, scritta da sua santità il Nisut Merimaat, al secolo Luca Amadei, allo scopo di sensibilizzare tutti i Kemetisti d’Italia al rispetto per la natura.

Ecco il testo della missiva:

“PER I CIELI E LE TERRE

Ai profeti, ai sacerdoti e a gli adepti dei culti venerati nel Kemetismo;

L’essere umano è parte della natura, non è superiore né padrone al resto del mondo.
In questi tragici tempi si sta perdendo quella capacità di adattamento alla volontà e alla sostenibilità dell’ambiente che ci circonda; il declino delle condizioni naturali del pianeta è ormai evidente a molti, non si può ignorare la carenza di piogge in alcune zone e l’eccesso in altre, non si può non notare l’incremento delle temperature rispetto agli anni precedenti né la crescita delle piante, ormai irrimediabilmente sfasata rispetto alle stagioni.
Il pianeta Terra è unico nel suo genere e non dispone di infinite risorse, questo è il limite: Non possiamo sfruttare il pianeta che ci ospita, non in questo modo.
Il kemetismo ortodosso solare italiano, al pari di ogni corrente kemetica, venera la natura e i suoi fenomeni, la osserva e la ama; ed è per questo che ogni kemetista facente parte di questa ortodossia, deve amarla e rispettarla.
Una delle due maggiori visioni teologiche, l’enneade, vede come protagonisti gli dei che governano le forze della natura; abbiamo il vento e l’umidità, la volta celeste e il terreno, il fuoco e la palude, la tempesta e la calma dei mari, il sole e la luna. Nessun kemetista dovrebbe dimenticare che, nei nostri riti, si omaggiano spesso e volentieri le forze della natura.
Amate la terra, adoperatevi per la salvaguardia della natura, salvate quanto possibile dall’orrida macchia  dell’inquinamento.
Amate la terra, poiché ne abbiamo una sola.

Il Nisut, Merimaat.”

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