Interpretare la Legge di Maat – VI

Continuiamo oggi con l’esplicazione della dottrina kemetica della legge di Maat, oggi mostreremo il sesto consiglio.

NON SFRUTTARE IL PROSSIMO

Questa sesta legge riguarda la vita sociale in cui tutti ci troviamo a vivere; purtroppo, specie in questi tempi bui di guerre ed egoismo, questo consiglio non viene mai considerato a sufficienza.
Il sesto consiglio morale è applicabile in ogni forma di società, essendo un consiglio universale e non soggetto a interpretazioni vaghe, la negazione di questo consiglio comporta un peso particolarmente grande sulla bilancia dell’aldilà.
Nel libro dell’uscire alla luce -anche noto come libro dei morti o delle piramidi-, nella fase della giustificazione, è presente questa legge e il corrispondente valore  morale: Questo dovrebbe lasciar intendere quanto possa risultare grave.
Sfruttare il prossimo equivale a negargli una condizione di parità nei nostri confronti, vuol dire approfittarsi dell’ingenuità o della nostra posizione che, per motivi lavorativi o di altro tipo, può trovarci in stato di superiorità.
Questa legge si applica a tutti i contesti della vita, dal commerciante che inganna elevando i prezzi con scusanti inattaccabili dal cliente, al superiore che pur di riposare carica i sottoposti di una mole di lavoro spropositata.

Altro discorso è quando noi scegliamo volontariamente di sobbarcarci il lavoro altrui, in questo caso stiamo compiendo un’azione che alleggerirà il nostro cuore, in quanto altruista.

Al giorno d’oggi si vede sempre più spesso il fenomeno terribile dello sfruttamento del lavoro, questo sfruttamento è spesso invisibile agli occhi o si sceglie di non vedere;
Il consiglio di Maat ha come effetto collaterale nella nostra vita il non tacere, l’opporsi ad ogni tipo di sfruttamento: Uno strumento di grande impatto può essere la scelta di evitare l’acquisto di prodotti che siano frutto di questa pratica.

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