Celebrazione Lunare di Bennu

Cari kemetisti, la prossima celebrazione lunare sarà dedicata all’uccello Bennu, anche noto come fenice. Il Bennu è profondamente legato a Ra, ed il suo ritorno segna la chiusura dei cicli calendariali l’inizio di un nuovo ciclo; la leggenda racconta che questa si fosse presentata durante il primo anno di regno di Ramses II, segnando un’era di prosperità e grandezza.

 

La celebrazione si comporrà di tre fasi:

●Mattino, ore 7.30 circa, offerta di incenso e lume;

●Mezzogiorno, inno e meditazione;

●Sera, ore 20 circa, ritiro delle offerte.

 

Al mattino porgeremo davanti ad un’effige del Bennu, eventualmente affiancata ad una di Ra, dell’incenso ed uno o più lumi, le formule di offerta consigliate sono le seguenti:

 

◎Incenso- “Uccello del cielo, che rinasci nei milioni, possa l’incenso darti gioia, possa la tua gioia riflettersi nei nostri cuori.”

 

◎Lumi- “Portatore di prosperità, potente Bennu, che queste luci siano per te consolazione e guida, così che un giorno, quando tornerai, la strada ti sarà nota.”

 

Per quanto riguarda l’inno, di seguito vi proponiamo la poesia “Inno alla fenice” di D’Annunzio:

 

“Odo cantare le Fenici !

L’ebrietà si precipita

in me come fiumana celeste.

Sento in me il mio dio.

 

Odo cantare le Fenici

un canto che ha l’odore della mirra

e il giubilo dell’ amarezza.

Sento in me il mio dio.

 

Tutta la cenere è seme,

tutti gli sterpi son germogli,

tutto il deserto è primavera.

Sento in me il mio dio.

 

Tutta la selva è rinata di palme,

tutta la selva è alta nell’etere, immune

dalla servitù d’ogni peso.

Sento in me il mio dio.

 

Cantano in vetta alle palme idumèe,

senza piegarle né crollarle,

cantano le Fenici rinate.

Sento in me il mio dio.

 

O Fenici degli Olocausti,

non dirò la vostra porpora oriente

né il vostro cimiero d’astri ignoti.

Vedo in me il mio dio.

 

O Fenici degli Olocausti,

non rivelerò la parola votiva

Che apre o chiude dell’inno.

Servo in me il mio dio.”

 

Alla sera ritirare le offerte utilizzando la formula tradizionale:

 

“Maestà divina dei cieli, queste offerte che ti hanno nutrito provenivano dalla terra ed alla terra ritorneranno.”

 

Buona celebrazione.

Lascia un commento

*